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Che cos’è un ragdoll?
La storia
L’origine di questa meravigliosa
razza felina è attorniata da leggende e misteri. Il ragdoll sicuramente
“nasce” in America all’inizio degli anni 60 grazie al lavoro di
un’allevatrice: la misteriosa ed eccentrica Ann Baker. Tutto ciò che ci
è dato sapere, sul come e perché sia nata questa nuova meravigliosa
razza, viene esclusivamente dalle testimonianze dell’allevatrice. Un po’
per attitudine personale, un po’ per abile strategia di marketing (i
ragdoll sono infatti una razza “brevettata”) la signora Baker creò un
alone di mistero e magia intorno alle sue creature. Nel corso degli
anni, tra racconti improbabili, smentite e nuove ulteriori rivelazioni
si è creata la leggenda. Così come altri ce l’hanno raccontata, noi la
raccontiamo a voi….. Secondo le bizzarre affermazioni di Ann Baker il
primi Ragdoll nacquero, nel 1963 a Riverside in California. La signora
raccontò che una gatta bianca di nome Josephine, dal carattere piuttosto
schivo e indipendente, girovagava intorno alla sua casa. Un giorno
Josephine fu investita da un’auto e riportò gravi lesioni craniche;
curata dalla Baker guarì perfettamente. Tornata sana, la gatta riprese
ad accoppiarsi regolarmente, ma con una differenza: i cuccioli nati dopo
l’incidente avevano un carattere mite, socievole ed erano estremamente
morbidi. Si narra che dalla prima cucciolata post-incidente nacquero 4
gattini; due erano neri e 2 erano colorpoint; I due gattini colorpoint
(di cui esiste un rarissimo filmato) sono i bis-bis-nonni di tutti i
Ragdoll che tanto amiamo. Nonostante tali affermazioni “fantasiose”
esperti di genetica stabilirono che in realtà la Baker fece un lungo
lavoro di selezione, “costruendo” in pochi anni la nuova razza. Sembra
probabile che i primi ragdoll nacquero dall’incrocio della mite
Josephine (nativa americana bianca) con un gatto colorpoint. Ancora oggi
non si conosce chiaramente il papà dei Ragdolls, anche se, dallo studio
dei pedigree, si suppone sia un Persiano Himalaiano o un Burmese. Una
forte selezione, effettuata con incroci tra consagunei, portò nel corso
degli anni ad avere un patrimonio genetico stabile e ben definito. Nel
1975 la Baker (unica nella storia dell’allevamento felino) brevettò i
suoi gatti con il nome di “Ragdoll” e chiamò il suo allevamento “Raggedy
Ann Ragdolls”. La leggenda racconta inoltre che quando Josephine morì
lasciò in eredità alla Baker i tre ragdoll essenziali per la dinastia di
tutti i ragdoll esistenti; Daddy Warbucks, capostipite della varietà
mitted (che condensava per Ann l’originale look della razza), Buck Wheat,
che diede origine alla varietà colorpoint e una femmina bicolore. Si
poterebbe poi narrare ancora molto, sui colori originariamente
selezionati o sul carattere dei primi Ragdoll….ma questa è un’altra
storia.
Il carattere
Il ragdoll è un gatto dal
carattere adorabile, dolce e giocherellone, ha sempre voglia di coccole,
ama stare in braccio, proprio come un bambino, e predilige la posizione
con la pancia all’aria. La sua totale fiducia nell’uomo lo porta a
rilassarsi completamente e ad abbandonandosi proprio come una bambola di
pezza (Rag-doll). Estremente legato alla famiglia cerca continuamente il
contatto fisico. Non ama il rumore o la confusione e non è indicato a
chi passa tanto tempo fuori casa, il ragdoll infatti legandosi
estremamente al padrone ne sente moltissimo la mancanza. E’ il gatto
d’appartamento per eccellenza, in quanto selezionato per stare con le
persone; ha eletto a suo abitat naturale il divano o ancora meglio il
lettone. La sua indole estremamente mite e la sua disponibilità sono poi
proverbiali, il lavoro di selezione compiuto ha fatto si che non si può
paragonare il ragdoll a nessun’altra razza felina. Convive
tranquillamente con altri cani o gatti poco aggressivi, in quanto il suo
carattere remissivo e non belligerante lo porta ad evitare litigi (in
cui peraltro risulterebbe sempre perdente). Non può assolutamente
rimanere solo o abbandonato a se stesso: morirebbe di tristezza.
Sfatiamo ora qualche diceria, il ragdoll è tranquillo ma non è
stupido…anzi; più di una volta ve lo troverete davanti con la faccia
dolce e coccolona, non cascateci lui sa come ottenere tutto ciò che
vuole e voi puntualmente abboccherete. Inoltre non è assolutamente
affetto da tare genetiche (è stato dimostrato scientificamente il
contrario) e come tutti gli esseri viventi prova dolore; se si lascia
strapazzare più di qualunque altro gatto è solo perché vi ama.
Standard
generale della razza
Corpo: ossatura imponente e lunga, muscolatura potente, petto
ampio, bacino largo quanto le spalle. Contende al Maine Coon il primato
tra i giganti delle razze feline, alcuni maschi arrivano a pesare anche
8/9 kg.
Cure
Per quanto il pelo sia meno
critico di quello di altre razze, occorre comunque spazzolarlo con
regolarità. Nel periodo della muta (primavera e tardo autunno) occorre
spazzolarlo spesso e somministrare al gatto prodotti specifici per
l’eliminazione dall’intestino dei rotoli di pelo. Essendo un animale
molto pulito è molto esigente in fatto di pulizia. Non tollera che le
lettiere siano sporche o maleodoranti. Non sopporta la solitudine e non
è indipendente: ha bisogno di compagnia e della presenza del padrone.
Per quanto riguarda la salute poi, essendo il ragdoll una razza recente
nonché diretta discendente di gattoni nativi americani, non ha
praticamente problemi. Scordatevi i problemi tipici dei persiani o la
salute cagionevole di altre razze troppo selezionate, il ragdoll è un
ragazzone forte e florido.
Alimentazione
Occorre somministrare alimenti
di elevata qualità sia umidi che secchi. E’ un gatto molto goloso e ama
assaggiare tutto quello che il proprio padrone gli somministra:
attenzione a non esagerare. Occorre tenere d’occhio la bilancia poichè,
specie se sterilizzato, ha una robusto appetito e una conseguente
tendenza ad ingrassare.
Genetica
Il ragdoll
riconosce tre varietà
colourpoint: come tutti i gatti a motivo siamese presenta nel suo
genotipo il gene cs ha le punte con una pigmentazione più scura rispetto
alla pelliccia (orecchie, muso, zampe e coda) |