|
|
| Questa conquista avvenne il 17 dicembre del 1903 quando i fratelli Orville e Wilbur Wright riuscirono a volare per cinquantanove secondi sulla nuova stupefacente macchina che avevano creato. Perché se è vero che di pochi centimetri si sollevò la macchina nel suo primo volo, non è meno vero che dopo pochi anni, due ostinati quasi adolescenti italiani, Enrico Cobioni e Renato Donati, siano riusciti a raggiungere il loro ambizioso traguardo con un aereo creato da un altro ostinato giovanotto italiano Gianni Caproni. Il 15 giugno 1911, l’amico pilota Enrico Cobioni portava in volo per 50 minuti un nuovo apparecchio. Il 26 febbraio 1913, un biposto “Caproni” compie il primo viaggio Milano-Roma, questa volta pilotato da un altro audace pilota: il russo Hariton Slavorosof. I pionieri del volo bellico furono proprio gli italiani; infatti i primi esperimenti li fecero nella guerra italo-turca. Il capitano Piazza il 23 ottobre 1911 effettuò numerosi voli di ricognizioni dimostrando l’utilità dell’aereo per correggere i tiri di artiglieria. Dieci giorni dopo, il sottotenente G. Gavotti realizzò il 1° novembre 1911, il primo bombardamento della storia lanciando dal suo aereo sugli accampamenti nemici di Ain Zara delle comuni bombe a mano. Poi ancora Piazza insieme a Gavotti il 23 febbraio 1912, furono i primi a realizzare le prime fotografie aeree della storia, fissando al velivolo delle comuni macchine da ripresa. Nacque l’aviazione civile, quella militare, i numerosi aeroporti. |