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Stella "Per aspera ad astra" - (detto latino:
letteralmente: Solo attraverso le asperità si possono raggiungere le
stelle) Il Sole è generalmente preso in considerazione come il prototipo di stella (non perché sia in qualche modo particolare, ma perché si tratta della stella più vicina e quindi più facile da osservare e più studiata), e la maggior parte delle caratteristiche delle altre stelle sono di solito espresse in unità solari. Per esempio, la massa del sole è: Ms = 1.99 × 1030 kg. Le masse di tutte le altre stelle sono espresse in Ms, e vanno da 0,07 Ms per le più piccole fino a 40-50 Ms per quelle più grandi, anche se il limite superiore è molto incerto. Popolazione stellare dell'Universo La stella più vicina alla Terra, a parte il Sole, è la Proxima Centauri, che si trova a 40.000 miliardi di chilometri di distanza. La luce emessa da Proxima Centauri impiega 4,2 anni a raggiungerci (vedi anno luce). Se si intraprendesse un viaggio verso Proxima Centauri a bordo del TGV, il treno francese che detiene il record per la sua categoria di 515 chilometri all'ora, occorrerebbero quasi 9 milioni di anni per arrivare. Gli astronomi stimano che esistano almeno 70.000 miliardi di miliardi di stelle (7 × 1022) nell'Universo conosciuto. Esse sono raggruppate in galassie, ognuna delle quali contiene da qualche miliardo a qualche centinaio di miliardi di stelle ed è ben separata dalle altre. Molte stelle sono legate gravitazionalmente ad altre stelle, formando stelle doppie o a volte sistemi più complessi come le stelle triple. Le stelle hanno dimensioni che vanno dalle microscopiche stella di neutroni (in realtà un cadavere stellare), di appena qualche decina di chilometri, fino a supergiganti come la Stella Polare e Betelgeuse, la quale ha un diametro 1000 volte superiore a quello del Sole, ovvero circa un miliardo e mezzo di chilometri. Evoluzione stellare L'evoluzione stellare è il processo con il quale le stelle si formano, si modificano e muoiono. La maggior parte delle stelle hanno un'età compresa tra 1 e 10 miliardi di anni. Alcune potrebbero anche essere vecchie quasi 13,7 miliardi di anni, che è l'età stimata dell'Universo. Alcune sono invece molto giovani, perché nuove stelle continuano a formarsi in tutto l'Universo. Le stelle passano circa il 90% della loro vita fondendo idrogeno per produrre elio in reazioni che avvengono nel loro nucleo ad alta temperatura e pressione. Quando le stelle che si trovano sulla sequenza principale esauriscono la loro riserva di idrogeno, i loro strati più esterni si espandono fino a trasformare la stella in una gigante rossa. A volte il nucleo della stella viene compresso a sufficienza da questo processo perché inizi la fusione dell'elio, e in questo caso la stella si contrae. Le stelle più grandi riescono a fondere anche gli elementi più pesanti fino a produrre ferro. Nelle stelle più piccole gli strati esterni vengono persi nello spazio lasciando il nucleo scoperto, che non possiede abbastanza massa per continuare altre reazioni di fusione nucleare. La stella diventa così una nana bianca. Prima di disperdersi nello spazio, il materiale proveniente dagli strati esterni della stella rimane visibile per un po', formando una nebulosa planetaria. Nelle stelle più grandi la fusione continua fino a che il collasso del nucleo non finisce, provocando un'esplosione della stella, che a volte lascia una stella di neutroni o un buco nero. Una tale esplosione è detta supernova. Durante le esplosioni di supernova si ha la nucleosintesi degli elementi più pesanti del ferro, che assorbe energia. Classificazione stellare La classificazione delle stelle va da quelle del tipo O (più grandi e luminose) a quelle del tipo M, che sono di solito grandi appena da permettere che abbia inizio la fusione dell'idrogeno. Quasi tutti i tipi di stella classificati sono (in ordine decrescente di temperatura): O, B, A, F, G, K, M (in lingua inglese è stata coniata una frase per ricordarsi facilmente questa scala: Oh Be A Fine Girl, Kiss Me). Ogni tipo è ulteriormente suddiviso in dieci sottoclassi, da 0 a 9. Per esempio, il tipo A più caldo è l'A9, che è molto simile al B0. Esisono poi alcuni tipi più rari per stelle particolari, come le stelle al carbonio. Le stelle più comuni sono quelle piccole e rosse, di tipo M. Stelle grandi e luminose, come le O e B, sono molto rare, ma visibili a grandi distanze. Il sole è una stella di tipo G2, che statisticamente è molto vicina alla media delle stelle osservate finora. La maggior parte delle stelle cadono nella cosiddetta sequenza principale del diagramma H-R, una descrizione delle stelle basata sulla loro magnitudine assoluta e sul loro tipo spettrale (che dipende dalla temperatura). Nomi delle stelle La maggior parte delle stelle sono identificate da numeri di catalogo; solo una piccola parte di esse ha un nome vero e proprio. I nomi possono essere sia nomi tradizionali (la maggior parte dei quali provenienti dall'arabo), oppure essere designati secondo Flamsteed o Bayer. La sola organizzazione riconosciuta dalla comunità scientifica che può dare nomi alle stelle è l'Unione Astronomica Internazionale. Alcune società private permettono di scegliere un nome per una certa stella, ma questo non è riconosciuto dalla comunità scientifica.
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