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| I primi imperi centro-asiatici sono turchi,
mentre i mongoli, incapaci di formare strutture organizzate, sono
sottomessi da uno o dall’altro, secondo i rapporti di forza che vengono
a crearsi. I Kitan (nomadi mongoli) sono sottomessi nel IV sec. a.C. dall’impero turco dei Hsiug-Nu e si rifugiano nel Sung-Mo. L’impero turco dei Hsien-pi partecipano poi alle lotte tra i regni barbarici formatisi allo smembramento dell’impero Chin e diventano la potenza dominante, disperdendo completamente gli Hisiung-nu nel II sec. L’impero Hsien-Pi, nel tentativo di ridurre l’importanza dei militari, subisce la Rivolta delle Sei Guarnigioni che riporta al frazionamento politico la Cina settentrionale. I Kitan, riottenuta libertà di manovra, effettuano incursioni ai danni dei Cinesi ma sono da questi gravemente sconfitti e si sottomettono al nuovo impero turco, sorto ad opera degli Juan-Juan, liberatisi dagli Hsien-Pi dei quali prendono il posto come potenza egemone. Ma altri turchi, appoggiati dall’impero cinese Wei, rovesciano l’impero Juan-Juan (552) e fondano quello dei Turk-Ut, questo combatte anche i Kitan. Entrambi soccombono all’espansione del potente impero cinese della dinastia T’ang (618-907). I Kitan sono sottomessi già nel 590. L’opera di unificazione fra il Nord e il Sud della Cina venne favorita dalla costruziuone del Canale Imperiale, che, lungo 500 Km., diede vita, insieme ai corsi d’acqua naturali, ad una rete di canali navigabili volta ad assicurare al governo centrale risorse da tutte le aree più produttive per l’impero e a permettere, inoltre, un rapido rifornimento degli eserciti impegnati nella difesa delle frontiere Settentrionali. La dinastia Sui,e soprattutto la dinastia Tang che la sostituì nel 618, ripresero le misure amministrative accentratrici, cercando di contenere il potere dell’aristocrazia e promovendo lo sviluppo dell’Impero, allargandone così la sfera d’influenza fino a toccare la Persia e il Giappone. All’epoca T’ang risalgono le origini di due delle più importanti invenzioni della storia dell’umanità: la stampa e la polvere da sparo. L’espansione cinese continua (anche con contingenti Kitan) in Asia Centrale fino all’Oxo, anche se per breve tempo (639-648), in Tibet (650) ed in Viet-nam, che diviene protettorato (679). Anche il Giappone invia un tributo simbolico e solo i Coreani resistono alle armate cinesi. Le crisi dinastiche T’ang, favoriscono il risorgere di un impero turco Orientale (682-744) sotto il clan Turghes, che include poi anche quello occidentale (699-711). I Kitan cercano di espandersi a spese dell’impero Cinese in difficoltà, ma sono duramente contrastati e devono sottomettersi nuovamente ai turchi, finchè i T’ang si riprendono e li assoggettano nuovamente (714). L’impero turco si sfascia per l’attacco degli Arabi dalla Persia. Quindi ha modo di sorgere l’impero turco degli Uiguri (745-840). Gli Uiguri sottomettono anche i Kitan ma il loro impero è infine rovesciato dai Kirghisi provenienti dalla Siberia. I T’ang quindi sottomettono nuovamente i Kitan (842) che all'epoca risiedono sulle sponde del Liao Ho organizzati in 8 tribù guidate da 8 capi, uno dei quali è scelto come capo supremo. Lo strapotere dei militari contrapposti all’aristocrazia doveva però portare i Tang alla rovina: nel 960, dopo un periodo di lotte, il generale Taizu riuscì ad insediarsi sul trono e diede vita alla dinastia Song. E’ questo il periodo più splendido periodo della storia della Cina: accanto ad un generale sviluppo economico (che si rifletté nel diffondersi dalla carta moneta) si ebbe un grande avanzamento tecnologico, artistico e letterario. |