GLI ULTIMI BAGLIORI DI BISANZIO

Nel secolo X l’impero bizantino visse il suo ultimo periodo di splendore sotto la dinastia macedone (867-1056). Nell’867 salì al trono Basilio I (867-886), cui succedette Leone VI (886-912). Egli fu costretto a cedere agli arabi la Sicilia, ma Romano I Lecapeno (920-944) respinse i bulgari (923) e sconfisse i russi (944). A Romano I Lecapeno succedettero Costantino VII Porfirogenito (944-954) e quindi Romano II (959-963), il cui generale Niceforo Foca conquistò Creta (961) e Aleppo (962) e fu poi acclamato imperatore col nome di Niceforo II (963-969); sotto di lui Cipro e la Cilicia tornarono bizantine. L’espansione territoriale continuò anche sotto Giovanni I Zimiscè (969-976): la Bulgaria orientale divenne provincia romana (971), mentre la Siria e la Palestina furono tolte agli arabi (975). Con Basilio II Bulgaroctono (976-1025) la potenza dell’impero raggiunse il culmine: Basilio II lottò a lungo controi bulgari e nel 1014 li sconfisse al fiume Struma: anche la Bulgaria occidentale diventava così una provincia bizantina (1018).
Ma alla fine del XII secolo i bizantini si trovarono a fronteggiare gravi perdite territoriali, accompagnati da disordini interni. I normanni avevano infatti conquistato Tassalonica (1186), mentre tutta la Bulgaria si era resa indipendente (1187), mentre l’imperatore Isacco II Angelo, spodestato dal fratello Alessio III, era stato costretto a chiedere l’aiuto di Venezia. Intanto nel 1197 Innocenzo III aveva bandito una nuova corciata (la IV (1202-04)). Poiché i crociati non erano in grado di pagare il nolo delle navi, i veneziani acconsentirono a trasportare gratuitamente i crociati a due condizioni: che questi riconquistassero a Venezia Zara, che si era ribellata, e che restituissero il trono di Costantinopoli a Isacco II Angelo. Nonostante le proteste di Innocenzo III i patti furono accettati: Zara fu presa e nel 1203 i crociati entrarono a Costantinopoli per mettere sul trono Isacco II, cui subito succedette il figlio Alessio IV. Ma una rivolta cacciò Alessio IV e pose sul trono Alessio V, iniziatore della dinastia Ducas. La reazione dei crociati e dei veneziani fu immediata: Costantinopoli fu sottoposta a un feroce saccheggio e si frazionò in quattro stati: un nobile francese, Baldovino di Fiandra, diede vita a un Impero latino d’Oriente, mentre Venezia si prese i noni commerciali della Morea (Peloponneso), di Creta, di Cefalonia e di altre isole. Oltre l’impero latino c’era: l’impero di Trebisonda sul Mar Nero, il despotato di Epiro nei Balcani, l’impero di Nicea in Anatolia. Da quest’ultimo partì la riscossa quando Michele VIII Paleologo (1261-1282) riconquistò Costantinopoli abbattendo l’effimero Impero latino.

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