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| Giacobbe con tutta la sua famiglia si recò
in Egitto: e sembra che l’emigrazione degli ebrei si debba integrare con
quella più vasta compiuta dagli Hyksos (“principi di paesi stranieri”)
che raggiunsero l’Egitto passando attraverso la Terra di Canaan: al loro
seguito il piccolo numero degli Ebrei (secondo la Bibbia si trattava di
circa settanta persone) acquistò ben presto posizione eminente.
Giuseppe, figlio di Giacobbe, fu primo ministro del faraone e tutta la
sua stirpe, aumentata considerevolmente di numero, si stabilì ai confini
orientali del Delta. All’inizio, gli Ebrei conservarono una certa
libertà; si spostarono anche, come nomadi, forse fino alla Terra di
Canaan, unita allora all’Egitto. Dopo l’espulsione degli Hyksos, gli Egiziani, avendo bisogno di manodopera, asservirono gli Ebrei. Liberati da Mosè, nel XV o nel XIII sec. a.C., gli Ebrei peregrinarono per un certo tempo nella penisola sinaitica, furono nutriti miracolosamente dalla manna e dissetati con acqua miracolosa. Intorno ai secoli XIII-XII, essi si stanziarono nella regione meridionale della terra di Canaan, ossia l’attuale Palestina. Il popolo d’Israele era organizzato come una confederazione di dodici tribù. La costituzione di un regno creava però un problema di legittimità, ossia gi giustificazione dell’autorità del re. Gli Ebrei intesero il sovrano come prescelto di Dio. Saul (significa impetrato da Dio) 1º re degli Ebrei, che regna dal 1020 al 1000 a.C., quando muore in guerra contro i Filistei. Fu scelto per consiglio divino e unto re segretamente a Rama dal profeta Samuele, che in seguito lo proclamò re pubblicamente. Gli succede Davide, suo genero, che regna per quasi quarant’anni, dal 1000 fino al 961 a.C. A Davide succede, nel 961 a.C., il figlio suo e di Betsabea, Salomone, diventato proverbiale per la sua saggezza. Salomone è quello che si dice un sovrano illuminato. Alla sua morte (922 a.C.) il regno si spezzò in due: uno è il regno di Israele, e l’altro si chiamerà di Giudea. L’alimentazione degli ebrei era caratteristica di un popolo dedito prevalentemente all’allevamento; infatti non mancavano il pane e il vino, ma un ruolo centrale era svolto dalla carne, ovviamente di animali non impuri come pecore e capre, e del latte e dei latticini. Resta il problema del significato dei tanti tabù alimentari degli ebrei. Si è fatta lìipotesi che essi, sotto l’apparenza religiosa, non fossero altro che proibizioni di carne di maiale sarebbe stato il risultato della consapevolezza della facile deperibilità di questo tipo di carne nei climi caldi, come quella dei palestinesi. Secondo questa interpretazione, le proibizioni religiose sarebbero state introdotte per rafforzare delle proibizioni di tipo sanitario. |