La produzione cinematografica
Se la proiezione di un film
è una cosa tutto sommato semplice ed economica, la sua creazione invece
è una vera e propria impresa che richiede la coordinazione di una troupe
di centinaia di persone, l'impiego di macchinari e attrezzature molto
costose, la pianificazione di molte attività diverse, a volte
contemporanee, e l'investimento di grosse somme di denaro: girare
(creare) un film in modo professionale, anche in economia, costa
comunque cifre dell'ordine del milione di euro. A fronte di questi costi
e di queste difficoltà un film riuscito, che ha successo, può rendere
cifre straordinarie. D'altra parte, se il film non piace, la perdita è
molto grave.
Regia
La regia
cinematografica è l'atto con il quale dalla sceneggiatura si
passa al film, ossia "dalla carta allo schermo".
La
figura sottostante illustra a grandi linee quali sono i passi
che da un'idea iniziale portano alla realizzazione di un film.
 Quella che
è inzialmente solo un'idea di trama nella mente di una
persona, può essere trasposta, dalla persona stessa, in
romanzo, oppure, più semplicemente, in sceneggiatura;
quest'ultima è anch'essa, in un certo senso, una specie di
romanzo, con la differenza che una sceneggiatura è molto più
schematica e meno romanzata, in quanto ha il solo scopo di
spiegare al regista come deve fare per trasferire sullo
schermo l'idea iniziale.
Basandosi quindi sulla
sceneggiatura, il regista decide il tipo di inquadratura, la
durata delle sequenze, l'ambientazione, il modo in cui attori
e comparse devono interagire tra loro e con il set, affinché
il risultato finale sia che lo spettatore creda di stare
realmente assistendo all'avvenimento descritto dall'autore del
romanzo o della sceneggiatura.
Successivamente, è
sempre la regia a stabilire che tipo di musica o di colonna
sonora in generale dovrà accompagnare quella o quell'altra
scena allo scopo di enfatizzare uno stato d'animo, evidenziare
una situazione, sottolineare un particolare, e quant'altro
serva a far capire allo spetattore qualche cosa che nel
romanzo veniva reso tramite le parole, mentre nel film può
essere reso solo con immagini e suoni.
L'abilità di un
regista sta infatti proprio nel riuscire a sopperire alla
impossibilità delle semplici immagini di trasmettere pensieri
e sensazioni che possono invece essere facilmente descritte
con le parole.
Così, se in un romanzo, per dare l'idea
di caldo soffocante, è sufficiente dire "faceva un caldo
soffocante", in un film il regista dovrà servirsi di artifici
vari per comunicare questa idea allo spettatore: potrà fare un
inquadratura ponendo la telecamera al livello del suolo e
riprendendo soggetti lontani, in modo da far vedere sullo
schermo l'aria che "tremola" per il caldo; oppure potrà
inquadrare la camicia inzuppata di sudore del protagonista; o
potrà far vedere una persona che cerca di far funzionare un
ventilatore, o ancora potrà semplicemente far comparire in un
angolo dell'inquadratura un ventilatore a soffitto che ruota
lentamente, e così via.
Una volta terminato di girare
le scene secondo le istruzioni del regista, si ottiene appunto
il girato, ossia l'insieme di tutte le scene girate durante la
produzione del film; sarà poi il regista stesso a decidere se
eliminare qualche scena dal montaggio finale, al quale però
potrà anche eventualmente contribuire il produttore (che è
colui che ha finanziato il film) allo scopo di rispettare i
limiti prefissati di durata del film, le richieste della
censura, e così via.
Soggetto
e Sceneggiatura
La produzione di un film parte
generalmente da un'idea. Lo sviluppo di questa idea porta alla
stesura del soggetto, una prima bozza di quello che sarà il
copione di un film, che generalmente è composto da un numero
di pagine che varia tra le dieci e le venti, che non comprende
i dialoghi ma solo lo svolgimento della vicenda in linea di
massima. Il soggetto è, solitamente, l'avvio di un progetto, e
viene presentato a uno o più produttori. Se ci sono i
presupposti per uno sviluppo del progetto, il soggetto viene
tramutato in sceneggiatura.
Questo secondo processo è
decisamente più lungo e delicato del precedente, e richiede
delle buone conoscenze tecniche: una buona sceneggiatura,
infatti, getta le basi per una buona riuscita del prodotto
finale. Lo svolgimento dell'azione narrato nel soggetto viene
elaborata e raffinata, creando il copione finale del film, che
comprende la suddivisione in scene, i dialoghi, le
ambientazioni, indicazioni sulle azioni dei personaggi e sulle
loro personalità, tutto quello che, insomma, può servire al
regista per sviluppare le riprese. Spesso il regista, se già
coinvolto nel progetto durante questa fase (spesso il regista
viene scelto a sceneggiatura ultimata), fornisce il suo
apporto nella stesura del testo, che poi ha la possibilità di
cambiare e modificare in itinere durante le riprese.
Fotografia
La fotografia
cinematografica è uno degli aspetti più importanti nella produzione di
un film, ed è la responsabile principale dell'aspetto estetico finale
del prodotto. Il responsabile della fotografia è, in particolare, uno
dei collaboratori più stretti ed importanti per il regista, con il quale
lavora a stretto contatto per dare una coerenza visiva alle riprese. La
fotografia comprende il taglio dell'inquadratura, le luci, la durata e
gli altri aspetti simili a quelli della fotografia tradizionale.
Montaggio
Il montaggio è solitamente
considerato l'anima del cinema. Il primo a comprendere le potenzialità
del montaggio fu uno dei pionieri del cinema Georges Méliès, che
comprese come tagliare ed incollare spezzoni di diverse riprese potesse
dare la possibilità di creare degli effetti particolari. Chi si occupa
del montaggio lavora solitamente con il regista, che supervisiona il
lavoro, visionando tutto il girato, e quindi tagliando le parti di
ripresa utili al prodotto finale. Tutte le scene, girate in un ordine
casuale, vengono quindi montate nell'ordine previsto dalla
sceneggiatura. Il montaggio detta, quindi, il ritmo del film ed il suo
stile narrativo. Nel cinema moderno, solitamente, il montaggio non segue
l'ordine cronologico in maniera pedissequa, ma stravolge le coordinate
temporali del film con flash-back e salti in avanti (vedi "Pulp
Fiction"), oppure da più o meno ritmo (la durata dei vari spezzoni, da
pochi secondi ad alcuni minuti) o può variare le diverse riprese di una
stessa scena.
Colonna sonora
Con il termine colonna
sonora (in inglese soundtrack) ci si riferisce in seso lato all'audio di
un film. In termini di formati cinematografici, la colonna sonora è
l'area fisica della pellicola cinematografica dedicata a registrare il
sonoro sincronizzato. Il termine è comunemente usato per riferirsi
semplicemente alla musica di un film, e/o all'album che contiene le
musiche. La colonna sonora di un film accompagna e sottolinea lo
svolgimento della pellicola, e le musiche possono essere "originali" e
non (due categorie premiate distintamente, per esempio, agli Oscar).
Effetti speciali
Gli effetti speciali sono una
delle caratteristiche peculiari del cinema moderno e contemporaneo. Il
pioniere in questo campo fu il regista francese Georges Méliès,
inventore dei primi rudimentali effetti visivi, ottenuti tramite un
sapiente montaggio e lunghe sperimentazioni. Gli effetti sono andati poi
via via raffinandosi con la tecnologia, passando attraverso diverse fasi
di sviluppo, fino ad approdare alla moderna concezione di effetti
speciali basati sulla computer grafica, che ha rivoluzionato l'industria
cinematografica, e che ha dato ai registi carta bianca, mettendoli nella
posizione di poter portare sullo schermo qualsiasi visione.
Nonostante questo, però, ancora oggi gran parte degli effetti speciali
vengono effettuati grazie a degli appositi esperti e professionisti e a
degli stunt-man. Gli effetti speciali si dividono in "visivi" e
"sonori" (le categorie vengono premiate separatamente agli Oscar).
Esiste un'ulteriore divisione degli effetti in due categorie: -
Effetti fisici: usati come unica risorsa fino alla fine degli anni '80,
nei quali il soggetto o l'evento vengono fisicamente costruiti o
preparati per la ripresa (mostri di lattice, modelli in scala,
esplosioni, etc.). - Effetti digitali: effetti ricavati tramite
l'ausilio di un computer che elabora le immagini della pellicola
aggiungendo o modificando diversi elementi.
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