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Origine e
storia
L'origine del Carlino come razza risale
probabilmente all'antica Cina, anche se sicuramente non si presentava
come i carlini di oggi. Cani chiamati "dal muso corto" sono descritti in
documenti datati circa 600 A.C., ed erano probabilmente gli antenati
della moderna razza che noi chiamiamo Carlino.L'imperatore Kang Hsi, nel 950 D.C. circa, commissionò un dizionario di tutte le razze cinesi, e in esso ci sono due riferimenti che possono descrivere il Carlino: "cani dalle zampe corte" e "cane dalla testa corta". Nel 1300 c'erano tre tipi principali di cani che sono identificabili come fondatori delle razze di oggi: il Pechinese, lo Spaniel Giapponese e il Carlino. Solamente nell'ultima parte del 1500 e verso l'inizio del 1600 la Cina iniziò gli scambi commerciali con l'Europa (Portogallo, Olanda, Spagna e Inghilterra). I Commercianti portavano con sé piccoli cani come doni dall'oriente: così cominciò la crescita della popolarità del Carlino in Europa.
Caratteristiche fisiche
Il carlino è decisamente robusto e quadrato,
tipico esempio di "multum in parvo", dalle forme compatte, dalla
struttura solida e dalla muscolatura compatta.TESTA E CRANIO: Testa grande, tondeggiante, non 'a mela', senza solco del cranio. Muso corto, smussato, squadrato, non all'insù. Rughe chiaramente definite. OCCHI: Scuri, molto grandi, di forma globosa, con espressione dolce e sollecita, molto lucidi e, quando il cane è eccitato, pieni di fuoco. ORECCHIE: Sottili, piccole, morbide come velluto nero. Due varietà: le "orecchie a rosa" (piccole, ripiegate all'indietro che rivelano la voluta interna) e 'orecchie a bottone' (con lobi piegati in avanti, punta aderente al cranio per coprire l'orifizio e rivolta verso l'occhio). La preferenza va a questo secondo tipo. BOCCA: Leggero prognatismo. La mandibola deviata, i denti e la lingua visibili sono tutti altamente indesiderabili. Mandibola larga, con incisivi quasi in linea retta. COLLO: Leggermente arcuato, a criniera, robusto, grosso ma abbastanza lungo da portare fieramente la testa. ARTI ANTERIORI: Molto robusti, diritti, di lunghezza moderata, ben sotto il corpo. Spalle oblique. TRONCO: Corto e tarchiato, con torace ampio e buon costato. Linea superiore orizzontale, né inarcata né insellata. ARTI POSTERIORI: Molto robusti, di lunghezza moderata, con grasselle ben flesse; diritti e paralleli visti da dietro, ben sotto il torace. PIEDI: Né lunghi come i piedi da lepre né‚ rotondi come quelli da gatto; dita ben divise; unghie nere. CODA: Attaccata alta, ritorta il più stretta possibile sopra il dorso. Il doppio giro è molto desiderato. ANDATURA: Guardando dal davanti, il cane deve alzarsi e abbassarsi con gli arti ben sotto le spalle; i piedi devono essere rivolti in avanti, né in dentro né in fuori. Dal dietro, i movimenti devono essere altrettanto precisi. Gli arti anteriori devono avere una buona estensione, quelli posteriori si muovono con scioltezza, usando bene le grasselle. L'andatura è caratterizzata da un leggero rollio del treno posteriore. MANTELLO: Pelo fine, liscio, morbido, corto e lucente, né duro né lanoso. COLORE: Argento, albicocca, fulvo o nero. Ognuno ben definito, in netto contrasto con la traccia (striscia nera che corre dall'occipite alla coda) e la maschera. Macchie ben delimitate. Muso o maschera, orecchie, nei sulle guance, 'ditata' o losanga sulla fronte e striscia sul dorso, il più neri possibile. DIFETTI: Ogni deviazione dallo standard è da considerarsi un difetto che va penalizzato secondo la gravità. NOTA: I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale ben discesi nello scroto.
Salute
I problemi di salute dei Carlini riguardano
principalmente due aree: la testa, le zampe, anche se effettivamente
esistono anche altri problemi. La testa del Carlino crea dei problemi a
causa delle rughe e del muso schiacciato. I problemi della testa più
comuni includono:cataratta; ulcere della cornea; encefalite; atrofia
della retina progressiva; narici strette o di misura inferiore al
normale.I problemi alle zampe che ricorrono nei Carlini
includono:displasia dell'anca; malattia della grassella.Vi è anche
un'alta incidenza di allergie cutanee e respiratorie. |