ANEDDOTI E CURIOSITA'

Gli errori più frequenti che si possono notare in un film sono le aste dei microfoni che entrano nell'inquadratura e le sagome degli operatori alla macchina da pres

Il re di Hollywood Clark Gable, durante la II guerra mondiale fu inviato in Europa come ufficiale dell'Aviazione. Appresa la notizia Goering pose un taglia sulla sua testa per catturarlo e condurlo da Hitler, grande ammiratore del divo.
Nel mondo effimero di Hollywood i matrimoni durano ben poco. Un'eccezione è rappresentata dalla coppia formata da Joanne Woodward e Paul Newman il quale, interrogato a proposito della fedeltà coniugale, ha risposto: "Perchè dovrei mangiare hamburger quando in casa ho una   bistecca?".

Il personaggio più rappresentato nella storia del cinema è Sherlock Holmes: 209 i film realizzati, interpretati da 75 attori diversi, tra i quali il più famoso è stato sicuramente Basil Rathbone, protagonista di 14 avventure.

Il vecchio cappello da pesca indossato da Henry Fonda in Sul lago dorato (On golden pond, USA 1981), fu un regalo di Katharine Hepburn, che glielò affidò il primo giorno delle riprese. Quel cappello era il ricordo di un grande amore e di un perfetto collega: Spencer Tracy.

Cary Grant iniziò la sua carriera a 14 anni, abbandonando una famiglia disunita per seguire una compagnia teatrale ambulante. Famoso per la sua avarizia, divise poi un fatiscente appartamento di Los Angeles con Randolph Scott. Uomo distinto ed elegante, Grant aveva una mania curiosa: si stirava le stringhe delle scarpe.

Il caratteristico ghigno di Humprey Bogart, fu la conseguenza di un incidente avvenuto a bordo di un cacciatorpediniere durante un'azione di guerra. L'esplosione di una bomba giapponese sul ponte di comando fece sì che una scheggia colpisse con violenza il viso di Bogart..

Alfred Hitchcok fu ossessionato dal rifiuto sentimentale di Tippi Hedren. Dopo averla tormentata sul set de Gli uccelli (The Birds, USA 1963), la ubriacava per farla recitare in Marnie (id., USA 1964). Arrivò al punto di regalare alla figlia di 5 anni dell'atttrice, Melanie Griffith, una bambola con le sembianze della madre, chiusa dentro una piccola bara.

Dopo l'uscita di Shining (The shining, USA 1980) di Stanley Kubrick la stanza dell'Overlock Hotel occupata per le scene del film non è stata più affittata e la direzione ha deciso da tempo di chiuderla definitivamente.

John Wayne ha interpretato 250 film, diventando il simbolo dell'America combattente. Pur non avendo prestato servizio militare fu decorato al Congresso. Le sue spoglie riposano nel cimitero della Monument Valley. La tomba non ha nome, per tenere lontano i turisti.

Charles Bronson detiene un primato con la moglie Jill Ireland: sono la coppia di interpreti più inseparabili, dato che hanno girato insieme ben 15 film.

James Stewart non ebbe difficoltà a far decollare l'aereo in avaria nel deserto del Sahara in Il volo della fenice (The flight of the Phoenix, USA 1966). Stewart durante la II guerra mondiale, partecipò a 23 missioni al comando di un cacciabombardiere. Pluridecorato, nel 1945 lasciò l'US Air Force rimanendo in servizio nelle forze della riserva con il grado di generale.

Il caratteristico modo di fumare di Clint Eastwood nei panni di Joe, nella celebre trilogia del dollaro firmata da Sergio Leone, era dovuto al fatto che l'attore odiava i sigari. Per diminuire il fastidio provocato dal fumo Eastwood pensò di tenere il sigaro, preferibilmente spento, incastrato tra i denti nell'angolo della bocca.

Il costume di scena più costoso nella storia del cinema fu l'abito da ballo di visone e lustrini indossato da Ginger Rogers nel film Le schiave della città (Lady in the dark, USA 1944). L'abito costò 35.000$ e fu disegnato da Edith Head.

La più amata star del musical Judy Garland (al secolo Frances Gumm) scelse il suo nome d'arte in modo alquanto originale. Il cognome lo trasse dalla pagine teatrali di un giornale di Chicago le cui recensioni erano firmate dal critico Robert Garland, il nome dalla canzone di Hoagy Carmichael, "Judy".

La glaciale Joan Crawford ebbe una vita privata turbolenta. La figlia adottiva, Christine, le dedicò un libro, "Mammina cara", in cui l'attrice era raffigurata come una donna violenta e psichicamente instabile. L'attrice abbandonò il cinema nel 1970 e fino alla sua morte fu a capo della Pepsi-Cola.

Gloria Swanson, leggendaria protagonista di Viale del tramonto (Sunset Boulevard, USA 1950), durante una sua visita a Parigi nel 1925 fu capace di spendere in prestigiosi abiti e pellicce la somma di 250 milioni di dollari.

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