|
|
|
La tradizione vuole che Carlomagno concesse uno
statuto al popolo di Andorra in cambio dell'aiuto nell'aver combattuto i
Mori. La signoria sul territorio venne passata al locale Conte di Urgell
e successivamente al vescovo della diocesi di Urgell.
Dal IX fino al XIII secolo il territorio di Andorra fu una dipendenza del vescovo spagnolo di Urgell. Nell'XI secolo una disputa su Andorra sorse tra il vescovo e il suo vicino francese. Nel 1278, il conflitto tra il vescovo di Urgell e i francesi venne risolto dalla firma di un accordo (paretage), il quale stabiliva che la sovranità di Andorra sarebbe stata divisa tra il francese Conte di Foix (il cui titolo sarebbe infine stato trasferito al capo di stato francese) e il vescovo di La Seu d'Urgell, nella regione spagnola della Catalogna. Il paretage, un'istituzione feudale che riconosceva il principio di uguaglianza dei diritti condivisi da due regnanti, diede al piccolo principato la sua forma territoriale e politica e uno statuto destinato a rimanere sino ad oggi. Nonostante Andorra fosse di proprietà franco-spagnola vennero nominati formalmente due principi per governarla. Nel 1505 la Spagna tentò vanamente di annetterla ai suoi domini trovando l’opposizione della Francia. Nel 1806 venne nominata da Napoleone, la Repubblica indipendente di Andorra retta da un consiglio elettivo. Andorra fu coinvolta solo parzialmente nelle guerre europee e mondiali e resta legata strettamente alla Francia e alla Spagna. Recentemente, nel 1993, Andorra vara una costituzione democratica sotto la guida di Francesc Areny Casal e il sistema politico è stato profondamente ammodernato. Data la sua posizione relativamente isolata, Andorra si è trovata al di fuori del corso principale della storia europea, con pochi legami con nazioni diverse da Francia e Spagna. In tempi recenti, comunque, la sua fiorente industria turistica, assieme allo sviluppo di trasporti e vie di comunicazione, hanno rimosso la nazione dall'isolamento. |